La transizione green rappresenta una delle principali sfide per le aziende, specialmente per quanto riguarda il rinnovo del parco auto aziendale. Il 2025 introduce nuove regole e incentivi per favorire la sostituzione delle auto aziendali con veicoli meno inquinanti, in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di sostenibilità ambientale.
Quali sono le novità per le auto aziendali nel 2025?
- Riduzione della deducibilità per i veicoli più inquinanti: Le auto aziendali con alte emissioni di CO₂ subiranno un taglio alla quota di costi deducibili.
- Tassazione fiscale agevolata per i fringe benefit per le auto aziendali: Il valore dell’auto aziendale concessa in uso promiscuo al dipendente avrà nuove regole di calcolo in base al livello di emissioni.
- Detrazioni fiscali per le aziende che investono in infrastrutture di ricarica
Deducibilità dei costi auto aziendale 2025
La legge italiana stabilisce chiaramente la deducibilità delle auto aziendali, specificando i limiti per le diverse tipologie esistenti, per le aziende, gli artigiani e i professionisti. Facciamoci un’idea a quanto ammonta la deducibilità auto aziendale:
Agevolazioni auto aziendale 2025: importi e limiti
| Soggetto | Deducibilità | Detrazione IVA |
| Impresa | 100% veicoli strumentali
70% veicoli assegnati 20% veicoli non assegnati |
100% veicoli strumentali
40% veicoli non assegnati |
| Professionista | 20% | 40% |
| Agente di commercio | 80% | 100% |
| Per quanto riguarda i limiti per accedere alle detrazioni gli importi sono i seguenti | ||
| Veicolo | Acquisto | Leasing e Noleggio |
| Auto e Van | € 18.075,99
€ 25.822,84 per gli agenti di commercio |
€ 3.615,20 annui
€ 5.164,57 annui per agenti |
| Motocicli | € 4.131,66 | |
| Ciclomotori | € 2.065,83 | |
Con la nuova normativa 2025, è previsto un inasprimento per le auto inquinanti (diesel e alcune ibride). La deducibilità potrebbe scendere sotto il 70%, o essere completamente esclusa per auto con emissioni oltre 160 g/km. Le aziende quindi devono prestare attenzione alle nuove percentuali di deducibilità, che variano in base alla categoria del veicolo:
•Veicoli elettrici e ibridi plug-in: Deduzione fiscale fino al 100% per auto strumentali.
•Veicoli con emissioni comprese tra 60 e 95 g/km di CO₂: Deduzione del 50%.
•Veicoli oltre i 95 g/km di CO₂: Deduzione ridotta al 20%.
Come ottenere le agevolazioni
Per usufruire degli incentivi è necessario presentare richiesta presso l’ente preposto, allegando la documentazione relativa all’acquisto del veicolo e alla destinazione d’uso.
Fringe Benefit 2025 per le auto aziendali: un nuovo calcolo
La concessione dell’auto aziendale costituisce una delle principali fattispecie di fringe benefit, ovvero compensi in natura a qualunque titolo percepiti dal lavoratore nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in ragione del rapporto di lavoro/collaborazione.
Il veicolo può essere assegnato dal datore di lavoro al dipendente/collaboratore per uso:
- sia aziendale che privato (uso promiscuo, generalmente utilizzato);
- esclusivamente aziendale;
- esclusivamente privato.
Il beneficio in natura derivante dall’uso “promiscuo” o dall’uso “esclusivamente privato” del veicolo concorre alla determinazione del reddito di lavoro dipendente e assimilato, sia dal punto fiscale che previdenziale.
Ciò implica, per il dipendente/collaboratore assegnatario, il pagamento delle imposte sul valore del reddito figurativo derivante dall’assegnazione e, per il datore di lavoro, l’assoggettamento a contribuzione di tale reddito.
Per attestare l’utilizzo del veicolo da parte del lavoratore è necessario produrre idonea documentazione, come per esempio:
- specifica clausola nel contratto di lavoro;
- apposita lettera di assegnazione sottoscritta dalle parti (preferibilmente con data certa);
- verbale dell’organo amministrativo (es. per l’amministratore).
Con la Legge di Bilancio 2025, cambia il trattamento fiscale e previdenziale delle auto aziendali, uno dei principali fringe benefit riconosciuti ai dipendenti.
Le nuove normative sui Fringe Benefit delle auto aziendali per il 2025 pongono in particolar modo l’accento su una tassazione che sia più equa e che venga calcolata in maniera proporzionale alle emissioni di CO2 del veicolo, così come al suo effettivo utilizzo.
Chiaramente, l’idea è quindi quella di giungere ad un calcolo che si basi su criteri decisamente più dettagliati e che ponga in primo piano la sostenibilità ambientale.
Nel dettaglio, a partire dal 1° gennaio 2025, il trattamento fiscale per le auto aziendali di nuova immatricolazione concesse in uso promiscuo (veicoli messi a disposizione dal datore di lavoro ai propri dipendenti per scopi sia professionali che privati) verrà calcolato in base al costo chilometrico, calcolato dall’ACI per una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui. La percentuale di tassazione varia in questo caso in base al tipo di alimentazione del veicolo, ed è pari al:
- 10% del costo chilometrico per le auto elettriche
- 20% del costo chilometrico per le auto ibride plug-in;
- 50% del costo chilometrico per le Auto a benzina, diesel o GPL
A tale importo verrà applicato un 50% per determinare il valore del fringe benefit ai fini fiscali, al netto di eventuali somme trattenute al dipendente.
Riepilogando:
| Autovetture assegnate fino al 31/12/2024 | Autovetture assegnate e
immatricolate dal 01/01/2025 |
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| Valore di emissione CO2 | % di valorizzazione | Tipo di alimentazione | % di valorizzazione |
| Fino a 60g/Km | 25% | Motore termico o
Ibride (no plug-in) |
50% |
| Superiore 60g/Km
ma non a 160g/Km |
30% | Elettriche
Ibride plug-in |
20% |
| Superiore a 160g/Km
ma non a 190g Km |
50% | Full Electric | 10% |
| Superiore a 190g/Km | 60% | ———- | ———- |
Questo nuovo regime si applica a partire dal periodo d’imposta 2025 e rappresenta una modifica significativa rispetto alla normativa precedente, che prevedeva percentuali diverse basate sulle emissioni di CO₂ dei veicoli. L’intento è quello di incentivare l’adozione di veicoli a basse emissioni, come le auto elettriche e ibride, che beneficeranno di un trattamento fiscale più favorevole, contribuendo così alla transizione ecologica e alla sostenibilità ambientale.
Nello specifico, si passerà dalla precedente tassazione del 30% ad un ben più alto 50% per i veicoli endotermici. I veicoli ibridi plug-in (PHEV) e le auto elettriche (BEV), invece, passeranno rispettivamente dal 30% al 20% e al 10%.
Chiaramente, i principali attori coinvolti in questo cambiamento sono le aziende, che dovranno necessariamente rivedere le proprie flotte aziendali al fine di privilegiare veicoli a basse emissioni. Le nuove regole impongono poi l’introduzione di sistemi avanzati per monitorare l’utilizzo personale e lavorativo dei veicoli.
Ovviamente, l’effetto delle nuove regole sarà percepito in particolar modo anche dai dipendenti, che nel caso di auto a basse emissioni potranno beneficiare di un minor impatto fiscale con un aumento del netto percepito in busta paga. Per chi utilizza i veicoli tradizionali, le nuove norme comporteranno invece un aumento della tassazione che ne renderebbe l’utilizzo meno conveniente.
Crediti d’imposta per infrastrutture di ricarica
Oltre ai risparmi diretti legati ai veicoli elettrici, un altro aspetto cruciale della nuova normativa è l’incentivazione alla creazione di infrastrutture di ricarica. Sono infatti previsti dal governo dei crediti d’imposta per le aziende che installano colonnine di ricarica nei propri parcheggi.



